La mia storia

Ciao, mi chiamo Margherita Pecoraro e sono La Marghe dal 2018.

Sono ingegnera e professional organizer: libero gli spazi dal superfluo per fare largo alla felicità.  È così che ho ribaltato in meglio la mia vita, per questo credo profondamente in quello che faccio.

Sono stata sposata, ho vissuto negli Stati Uniti, fatto 5 traslochi, ideato l’Effetto Matrioska. Sono single e vivo a Milano con Martin, il mio amore peloso.

Nel 2010, a 23 anni, mi sposavo. Pochi mesi dopo tutto cambiava: durante una discussione senza peso mi ritrovavo scaraventata a terra per uno schiaffo. Mi è crollato il mondo addosso: non capivo, mi vergognavo. E avevo paura.

Ci ho messo due anni per chiedere aiuto e uscire da quel calvario in cui mi sentivo inutile, inadatta e sola al mondo.

 

Un duro colpo, ma ho capito che solo io ero responsabile della mia felicità.

Pensavo: “Devo resistere, cambierà”, ma un giorno ho preso coraggio e ho superato la paura di rimanere sola, dei pregiudizi e delle malelingue. 

 

Avevo toccato il fondo, potevo solo rialzarmi. O soccombere.

Decisi di rialzarmi. Lo feci lentamente, in silenzio, lasciando che la gente parlasse a sproposito. Il dolore era immenso, ma per la prima volta ho scelto me, con prepotenza. Tornavo a casa e piangevo; ma non mi sono mai sentita così VIVA come dopo la separazione. È stato difficile, ma ho ripreso ad avere fiducia, a godere della quotidianità e ad assaporare la mia libertà. Avevo una seconda chançe: non l’avrei sprecata.

Come mi sono ricominciata

Ho lavorato per una azienda fantastica, vissuto negli Stati Uniti, poi a Sassuolo. Poi ho iniziato a sentire lontani i miei affetti, ero stanca della mia vita da pendolare e volevo mettere radici a Milano. Non sapevo che fare e, senza crederci troppo, ho seguito i consigli di Marie Kondo: ho ribaltato casa e ho fatto pace col mio passato.

Ho imparato a scegliere cosa tenere e a scegliere cosa fare.

Era da tanto che desideravo fare questo passo, ma solo dopo aver riordinato a fondo l’ho concretizzato. Così nel 2018 rientro a Milano con un nuovo lavoro e inizio a convivere col mio compagno.

Un traguardo per me incredibile, da cui è nato il desidero di aiutare altre donne che attraversano un momento di passaggio; così sono diventata Professional Organizer dedicandomi a questa attività in parallelo al mio lavoro da dipendente.

Aiuto le donne a riprendere consapevolezza di sé attraverso il riordino degli spazi, per riacquisire fiducia nella propria capacità di fare scelte anche sul piano emotivo,

proprio come è successo a me.

 

L’ultimo anno mi ha messo di nuovo a dura prova: il mio compagno mi ha lasciata dopo 5 anni, poi ho perso il lavoro.

Lo sconforto è stato totale, ma gli eventi mi stavano portando a fare quello che ho sempre desiderato. Da lì il salto: ho scelto di dedicarmi a tempo pieno alla mia attività di Professional Organizer. Sento la mia esistenza piena di significato: finalmente faccio un lavoro che amo perché  mi avvicina ad altre donne e contribuisce al loro benessere.